La denominazione - L'origine - Lo scopo sociale - Lo stemma
Art. 1 - L'Associazione "Circolo Ravennate e dei Forestieri", attualmente con sede in Ravenna, Via Corrado Ricci n. 22, Codice Fiscale n°. 80004140390, fondata in Ravenna il 15 luglio 1958, trae origine dalla "Società del Circolo Ravennate", legalmente costituita il 20 aprile 1860.
Art. 2 - Essa non riveste alcun colore politico e pertanto possono farne parte tutti i Cittadini maggiorenni purchè dichiarino di accettare il presente Statuto.
Art. 3 - L'Associazione ha per scopo di promuovere e favorire il ritrovo dei suoi associati, anche predisponendo e gestendo appositi locali per intrattenervisi quotidianamente con attività culturali, conversazioni, lettura di libri e giornali, giochi, divertimenti e trattenimenti sociali.
Art. 4 - Essa ha come Stemma un insieme di tre lettere consonanti: una C che contiene una F ed una R, disegnate con caratteri elaborati artisticamente secondo lo stile Liberty e colorate in rosso od oro ombrato in nero, sottolineate dall'anno di fondazione-1860. Lo Stendardo, il Guidoncino, la Bandiera del Circolo, riproducono i colori storici del Gonfalone della Città di Ravenna-giallo e rosso-con variante in colore azzurro e sei stelle di colore dorato, su cui si staglia lo stemma di colore rosso od oro ombrato in nero.
I Soci
Art. 5 - L'Associazione si compone di Soci Ravennati, di Soci Forestieri, di Soci Onorari.
Art. 6 - Sono considerati Soci Ravennati coloro i quali abbiano eletto domicilio abituale nella provincia di Ravenna.
Art. 7 - Sono considerati Soci Forestieri coloro i quali abbiano eletto domicilio abituale fuori dalla provincia di Ravenna e desiderino mantenere rapporti con il Circolo; essi hanno diritto di frequenza durante i loro soggiorni temporanei. I Soci Forestieri non hanno diritto al voto e non possono rivestire cariche direttive; essi possono prendere parte all'Assemblea con diritto di parola.
Art. 8 - I Soci Onorari vengono scelti e designati dal Consiglio Direttivo tra le personalità particolarmente meritevoli per il Circolo e/o per la Città di Ravenna. I Soci onorari non hanno diritto al voto e non possono rivestire cariche direttive; essi possono prendere parte all'Assemblea con diritto di parola.
Art. 9 - L'iscrizione all'Associazione è personale.
Art. 10 - La qualità di Socio decorre dal giorno dell'ammissione e si protrae sine die, salvo il caso di dimissioni da darsi con preavviso di 90 (novanta) giorni.
Art. 11 - Ogni Socio accetta implicitamente le norme del presente Statuto ed assume l'obbligo d'uniformarsi a tutte le disposizioni contenute nel medesimo, ai Regolamenti ed alle Deliberazioni del Consiglio Direttivo; accetta altresì di essere responsabile, in caso di scioglimento dell'Associazione, per la quota di sua spettanza, dell'adempimento delle obbligazioni da questa legittimamente contratte.
Art. 12 - In caso che un Socio cessi - non per esclusione nè per morosità o per alcuna delle ipotesi previste ai successivi punti B), C) e D) di cui all'art. 13 - di fare parte dell'Associazione e voglia in seguito rientrarvi, è sottoposto al voto d'ammissione del Consiglio Direttivo e non è tenuto al pagamento di una nuova tassa d’iscrizione.
Art. 13 - La qualità di Socio può perdersi, oltre che per dimissioni e per morosità nel pagamento delle quote associative:
A) per fallimento o per interdizione;
B) per condanna alla reclusione per reato doloso;
C) per ogni fatto commesso che possa menomare la fama di onesto Cittadino;
D) per fatto commesso nell'interno del Circolo che comprometta il buon ordine ed il decoro dell'Associazione od offenda il Consiglio Direttivo nell'esercizio delle sue funzioni.
Art. 14 – Un elenco dei Soci deve essere affisso in una delle sale del Circolo.
Le quote associative
Art. 15 - I Soci Ravennati devono pagare la tassa d’ammissione e la quota annuale.
I Soci Forestieri devono pagare la quota annuale.
I Soci Onorari non devono pagare alcuna quota annuale.
Art. 16 - I Soci Forestieri diventano Soci ordinari, senza ulteriore votazione e dietro pagamento della tassa d'ammissione, qualora prendano domicilio abituale in provincia di Ravenna.
Art. 17 - Le quote d'ammissione e le quote annuali sono fissate annualmente dal Consiglio Direttivo e convalidate dall'Assemblea dei Soci nell'adunanza convocata per l'approvazione del Bilancio preventivo.
Art. 18 - Le quote associative devono essere pagate dai Soci in due rate anticipate scadenti la prima il 31 Gennaio e la seconda il 31 Luglio di ogni anno.
Il servizio d'esazione è affidato ad una o più Banche locali, scelte dal Consiglio Direttivo.
Ciascun Socio deve pertanto autorizzare, con delega scritta, la Banca incaricata del servizio d'esazione ad emettere ricevuta bancaria alle date suddette, maggiorata delle eventuali spese d'incasso.
L'ammissione di nuovi Soci
Art. 19 - Per diventare Socio è necessario presentare domanda in apposito modulo in cui risultino le generalità, la data di nascita, l'attività, la residenza del richiedente, l'accettazione dello Statuto e dei Regolamenti adottati.
Art. 20 - L'ammissione a Socio è subordinata alla valutazione preliminare del Consiglio Direttivo che, a maggioranza, delibera l’ammissibilità del richiedente, e quindi la sottopone alla votazione dei Soci Ravennati.
Le votazioni sono valide con la partecipazione di almeno il 25% (venticinque per cento) dei Soci Ravennati.
Per divenire Socio è necessario il voto favorevole dell’ 80% (ottanta per cento) dei votanti.
Art. 21 - Lo scrutinio è fatto da un membro del Consiglio e da due Soci Ravennati, designati dal Consiglio stesso.
Terminato lo spoglio e redatto il verbale, in cui viene indicato il solo esito della votazione (positivo o negativo), si deve procedere alla distruzione delle schede scrutinate.
Art. 22 - L'aspirante Socio non ammesso non può ripresentare domanda prima di 12 (dodici) mesi dal termine delle votazioni.
Art. 23 - Il Consiglio Direttivo ha facoltà di chiudere le ammissioni quando lo ritenga opportuno, anche in relazione alla capacità ricettiva dei locali disponibili al momento.
Gli Organi sociali
Art. 24 - Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono gratuite, salvo il rimborso delle spese, debitamente documentate, sostenute in nome e per conto dell'Associazione e/o per l'assolvimento di uno specifico incarico, ove approvate dal Consiglio Direttivo.
Art. 25 - Sono Organi dell'Associazione:
A) l'Assemblea generale;
B) il Presidente;
C) il Consiglio Direttivo;
D) il Segretario;
E) il Tesoriere;
F) il Collegio dei Revisori Contabili.
L'Assemblea generale
Art. 26 - L'Assemblea generale è convocata:
A) in via ordinaria, dal Consiglio Direttivo, due volte all'anno, nel mese di Dicembre, per l'approvazione del Bilancio preventivo per l'anno venturo, per la convalida dell'entità della tassa d'ammissione e delle quote associative dei Soci (fissate dal Consiglio Direttivo), e per l'elezione dei Revisori Contabili (ogni due anni); nel mese di Giugno per l'approvazione del Bilancio consuntivo dell'anno precedente e per l'elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo (ogni due anni);
B) in via straordinaria, dal Consiglio Direttivo, ogni qualvolta lo ritenga opportuno, oppure su richiesta scritta motivata da un numero di Soci pari al 25% (venticinque per cento) degli aventi diritto al voto, o dal Collegio dei Revisori Contabili in caso d’ inerzia per qualsiasi motivo del Consiglio Direttivo.
Art. 27 - La convocazione deve essere fatta ai Soci almeno otto giorni prima, con lettera al domicilio risultante dalla domanda d’ammissione o da successiva comunicazione scritta (ed anche a mezzo fax o posta elettronica per quei Soci che ne facciano richiesta scritta indicando il relativo numero o indirizzo).
Nella comunicazione devono essere indicati il luogo e l'ora dell'adunanza e della seconda convocazione nonchè gli argomenti all'ordine del giorno.
Non possono essere prese deliberazioni su argomenti che non figurino all'ordine del giorno.
Art. 28 - L'Assemblea è legalmente costituita, in prima convocazione, quando v'intervenga almeno 1/3 (un terzo) dei Soci Ravennati presenti o rappresentati.
In seconda convocazione, che può tenersi anche nel giorno stesso, è legale qualunque sia il numero degl’ intervenuti presenti o rappresentati.
Art. 29 - I Soci impossibilitati ad intervenire possono farsi rappresentare, con diritto di voto, da un altro Socio Ravennate mediante delega scritta.
Ogni Socio non può avere più di una delega.
Art. 30 - L'Assemblea è presieduta dal Presidente; in sua assenza od impedimento, nell'ordine, dal Vice Presidente anagraficamente più anziano presente o, in caso d’impedimento o assenza anche di questi, dal membro presente del Consiglio Direttivo anagraficamente più anziano, o infine, in assenza di tutto il Consiglio Direttivo, dal Socio anagraficamente più anziano presente in Assemblea.
L'Assemblea inoltre nomina fra i presenti un Segretario e, in caso d'elezione o votazioni a scrutinio segreto, due Scrutatori.
Art. 31 - Le deliberazioni sono prese a maggioranza e le votazioni hanno sempre luogo per alzata di mano, salvo quando si tratta di eleggere le cariche sociali, nel qual caso si procede per scrutinio segreto.
Art. 32 - Nelle elezioni per le cariche sociali, qualora più candidati ottengano un identico numero di voti, vengono considerati tutti eletti solo se col loro numero, sommato ad altri eventualmente già eletti con un maggior numero di voti, non si superi il numero massimo dei Consiglieri da eleggere.
Qualora sommando il numero di un gruppo di candidati che hanno ottenuto identici voti ad eventuali precedenti con votazione più alta si ottenga un numero di eletti superiore al numero massimo, si deve procedere al ballottaggio fra i candidati di questo gruppo, ritenendo già eletti quelli che hanno avuto la votazione più alta, e ritenendo eletti fra i candidati in ballottaggio quelli che hanno ottenuto il maggior numero di voti, fino ad ottenere il numero massimo di eletti.
Qualora nel ballottaggio si verifichi nuovamente la totale parità o la parità parziale per un numero di candidati superiore ai membri necessari per raggiungere il numero massimo dei Consiglieri, si deve procedere ad un nuovo ballottaggio solo fra questi ultimi.
Se tale ballottaggio si concludesse nuovamente in parità, s'intendono nominati nell'ordine coloro che abbiano i seguenti requisiti:
A) non avere mai fatto parte dell'Organo in elezione;
B) avere fatto parte dell'Organo in tempi meno recenti;
C) avere la maggiore anzianità d’ iscrizione;
D) avere la maggiore anzianità anagrafica.
Il Presidente annuncia l'esito delle votazioni, salvo la controprova, qualora la votazione sia stata fatta per alzata di mano.
Art. 33 - Tutti i Soci sono tenuti ad uniformarsi alle deliberazioni legittimamente prese.
Il Presidente ed i Vice Presidenti
Art. 34 - Il Presidente dirige e rappresenta l'Associazione ed ha le altre funzioni espressamente previste dallo Statuto. Il Presidente viene eletto dall'Assemblea a maggioranza di voti ed a scrutinio segreto, ogni due anni nel mese di Giugno; dura in carica due anni ed è rieleggibile.
Art. 35 - In caso d'assenza o d'impedimento del Presidente, lo stesso è sostituito dal Vice Presidente, anagraficamente più anziano, disponibile, che singolarmente esercita tutte le sue funzioni.
Art. 36 - I past-Presidenti sono designati, di diritto, Presidenti Emeriti.
Il Consiglio Direttivo
Art. 37 - Al Consiglio Direttivo è affidata la gestione, l'amministrazione, la sorveglianza, la tutela degli interessi economici e morali dell'Associazione.
Art. 38 - I Consiglieri vengono eletti dall'Assemblea a maggioranza di voti ed a scrutinio segreto, ogni due anni nel mese di Giugno.
Art. 39 - Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Art. 40 - Il Consiglio Direttivo si compone di un Presidente e di un numero di Consiglieri, da sei a dieci, deciso dall'Assemblea, in occasione di ogni elezione.
Art. 41 - Il Consiglio Direttivo elegge, fra i Consiglieri:
- da uno a tre Vice Presidenti;
- il Segretario;
- il Tesoriere.
Esso può altresì eleggere un Presidente Onorario, nel caso individui, tra i Soci, una personalità particolarmente meritevole per il Circolo e per la Città di Ravenna; il Presidente Onorario può partecipare alle sedute del Consiglio con diritto di parola e di voto consultivo. L'immediato past - Presidente è membro di diritto del Consiglio a tutti gli effetti, con voto deliberativo.
Art. 42 - Il Consiglio Direttivo viene convocato e presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o d'impedimento, dal Vice Presidente anagraficamente più anziano disponibile, e decide a maggioranza dei presenti.
In casi d'assoluta urgenza possono deliberare tre soli membri, compreso il Presidente e la convocazione può essere fatta con un giorno di preavviso.
Art. 43 - Le decisioni prese dal Consiglio Direttivo, nei limiti posti dallo Statuto, sono obbligatorie per tutti i Soci e per tutte le persone ammesse nelle sale del Circolo.
Art. 44 - Ogni Socio ha diritto di rivolgere al Consiglio Direttivo, con firma leggibile, le proposte ed i reclami che crede opportuni o utili all'Associazione.
Il Consiglio Direttivo nella prima adunanza, o subito se si tratta d'urgenza, valutata dal Presidente inappellabilmente, deve prendere in considerazione le sopradette richieste.
Art. 45 - Un Consigliere che non partecipi alle riunioni del Consiglio Direttivo per tre sedute consecutive, senza giustificare l'assenza, viene dichiarato decaduto. Qualora nel corso del mandato biennale vengano a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, è chiamato a farne parte il primo dei non eletti in ordine di preferenza ed in mancanza di questi il Consiglio stesso può effettuare una o più cooptazioni scegliendo tra i Soci. Se il numero dei membri venisse, per qualsivoglia caso, ridotto a meno della metà degli eletti, si deve, entro trenta giorni dal verificarsi di tale eventualità, convocare l'Assemblea generale per eleggere l'intero Consiglio Direttivo.
Art. 46 - Il Consiglio Direttivo può avvalersi della consulenza permanente o temporanea di singoli Soci e/o di una Commissione, scelta tra i Soci, da esso nominata, per la programmazione e lo svolgimento d'attività ricreative e culturali.
Art. 47 - Il Consiglio Direttivo può avvalersi della collaborazione di un Maestro di Casa, nominato dal Consiglio stesso e designato Socio aggregato di diritto, equiparato al Socio onorario, che ha il compito del disbrigo delle attività organizzative e di eseguire e far osservare le disposizioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, ai quali è chiamato a rispondere.
Il Segretario
Art. 48 - Il Segretario è incaricato:
A) di spedire gl'inviti per la convocazione dell'Assemblea generale e del Consiglio Direttivo;
B) di redigere, unitamente al Presidente dell'Assemblea, i verbali delle Assemblee generali, previa verifica dei quorum e degli aventi diritto, e delle sedute del Consiglio Direttivo; tutti i verbali sono sottoscritti dal Presidente della riunione e dal Segretario;
C) di tenere aggiornato il registro dei Soci, informando il Tesoriere di ogni cambiamento che avvenisse negli iscritti, affinchè il medesimo possa regolare l’incasso delle quote ed informare il Consiglio Direttivo delle variazioni delle entrate;
D) di mantenere l'esattezza e la precisione nei registri che riguardano il personale dell'Associazione;
E) di conservare l'archivio, la biblioteca, i beni culturali del Circolo;
F) di tenere la corrispondenza per gli affari dell'Associazione, di concerto con il Presidente od i Vice Presidenti;
G) di provvedere il Circolo di giornali, di libri, di quanto necessario all’attività culturale del Circolo, su delibera di spesa del Consiglio.
Il Tesoriere
Art. 49 - E' ufficio del Tesoriere:
A) di curare l'amministrazione delle entrate e delle uscite dell'Associazione e di sovrintendere alla contabilità;
B) di presentare mensilmente al Consiglio Direttivo lo stato di cassa;
C) di compilare i Bilanci annuali.
Art. 50 - Il Tesoriere deve curare il maggior risparmio possibile nelle spese che occorrono per il fabbisogno ed il decoro dell'Associazione.
Egli specialmente è incaricato:
A) dell'inventario e della cura del mobilio e degli altri oggetti di ragione dell'Associazione;
B) di fare provvista dei beni di consumo, previa autorizzazione di spesa da parte del Consiglio Direttivo, e di controllare i consumi;
C) di stabilire contatti per le spese di riparazione in genere, per la buona tenuta dei locali e degli apparati, per gli intrattenimenti e le manifestazioni;
D) di vigilare sulla buona qualità delle vivande, degli oggetti di caffetteria e ristorazione, e per la modicità dei prezzi;
E) di rilasciare e firmare, separatamente o congiuntamente al Presidente, i mandati di pagamento autorizzati dal Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Revisori Contabili
Art. 51 – Il Collegio ha il controllo della gestione finanziaria dell'Associazione.
Art. 52 - I Revisori debbono controllare i documenti di spesa e d'incasso, e predisporre una relazione sul Bilancio consuntivo dell'Associazione da presentare all'Assemblea.
Art. 53 - Il Collegio dei Revisori Contabili è composto da tre Revisori effettivi e da due supplenti, eletti dall'Assemblea generale, a maggioranza di voti ed a scrutinio segreto, nel mese di Dicembre e dura in carica due anni.
Art. 54 - Il Collegio elegge, al proprio interno, un Presidente.
Art. 55 - I Revisori possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto; le loro dichiarazioni ed osservazioni vanno però messe a verbale.
Il Patrimonio - L'Esercizio sociale - Il Bilancio
Art. 56 - Il Patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:
A) dal patrimonio mobiliare ed eventualmente immobiliare di proprietà dell'Associazione;
B) dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;
C) dagli avanzi di gestione;
D) da ogni altro bene e diritto di cui l'Associazione sia entrata in possesso a titolo legittimo.
Art. 57 - Il Patrimonio non può essere destinato a finalità diverse da quelle per le quali l'Associazione è stata costituita, ed è indivisibile finchè dura l'Associazione.
Art. 58 - I Soci espulsi, radiati o dimissionari non possono pretendere una quota del patrimonio dell'Associazione.
Art. 59 - Le entrate sociali sono costituite:
A) dalle tasse di ammissione e dalle quote associative annuali;
B) dalle raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente, ai sensi dell'articolo 108, comma 2-bis, del D.P.R. n. 917/1986;
C) dai proventi delle iniziative assunte dall'Associazione nel rispetto delle proprie finalità istituzionali;
D) da ogni ulteriore entrata derivante all'Associazione a qualsiasi legittimo titolo.
Art. 60 - Le eventuali somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso.
Art. 61 - L'Esercizio sociale va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ciascun anno.
Art. 62 - Il Bilancio consuntivo comprende la situazione economica, patrimoniale e finanziaria relativa a ciascun esercizio, mentre il Bilancio preventivo reca il presumibile fabbisogno del successivo esercizio.
Art. 63 - Il Bilancio preventivo e quello consuntivo sono redatti materialmente dal Segretario e dal Tesoriere, approvati dal Consiglio Direttivo e sottoposti al vaglio ed all'approvazione dell'Assemblea dei Soci, secondo modalità e termini di cui al presente Statuto. Il Bilancio consuntivo è sottoposto alla valutazione del Collegio dei Revisori Contabili il quale predispone una relazione che presenta all'Assemblea.
Art. 64 - Il Bilancio consuntivo e quello preventivo devono essere predisposti dal Consiglio Direttivo e presentati in Assemblea per l'approvazione, rispettivamente, entro il 30 Giugno ed entro il 31 Dicembre di ciascun anno.
I locali del Circolo - Gl'intrattenimenti
Art. 65 - L'Associazione ha il suo ritrovo in convenienti locali, attualmente siti in Ravenna, Via Corrado Ricci n. 22, in cui sono previste ed organizzate sale di conversazione, di lettura, per audiovisivi, da ballo, da gioco, per la ricreazione.
Art. 66 - Il Circolo è altresì fornito di attrezzature e locali per la gestione di un bar e di un ristorante riservato ai Soci e loro invitati, secondo le modalità ed i rapporti deliberati dal Consiglio Direttivo.
Art. 67 - Il Consiglio Direttivo fissa l'orario d’ apertura e di chiusura dei locali del Circolo.
Art. 68 - E' vietato asportare anche temporaneamente dalle sale del Circolo alcun libro, giornale, stampato, o qualsiasi bene mobile, senza il permesso ottenuto dal Segretario.
Art. 69 - Ogni anno, nei limiti dei fondi stanziati in Bilancio, a scelta del Consiglio Direttivo, vengono organizzati intrattenimenti straordinari, feste da ballo, ricevimenti, eventi.
Art. 70 - Il Consiglio Direttivo può anche mettere i locali a disposizione temporanea di Soci ed altri Enti od Associazioni non politiche, per conferenze e per manifestazioni culturali o ricreative, compatibilmente con le esigenze di utilizzazione da parte dei Soci, purchè ciò non arrechi disturbo ai Soci stessi.
Le responsabilità relative ricadono sul Socio o sull'Ente o Associazione che ne ha ottenuto la disponibilità, ai fini del comma precedente.
Art. 71 - Il Maestro di Casa ha il compito di eseguire e far osservare le disposizioni del Presidente e Consiglio Direttivo, relativamente alla utilizzazione dei locali.
L'ammissione ai locali del Circolo
Art. 72 - Sono ammessi alla normale frequenza del Circolo i Soci ed i rispettivi coniugi, col consenso dei Soci stessi.
Art. 73 - Alle feste, agli intrattenimenti sociali ed alle cene, possono partecipare, oltre ai familiari conviventi a carico, quelle persone che il Consiglio Direttivo ritenga opportuno invitare, dietro suggerimento dei Soci.
Art. 74 - Possono essere ammessi a frequentare i locali del Circolo, per un periodo da determinarsi di volta in volta, in qualità di invitati del Consiglio Direttivo, coloro i quali, avendo altrove la loro residenza, si trovino in Ravenna per breve tempo nonché, per un periodo non superiore a tre giorni, coloro che risiedano a Ravenna e desiderino conoscere il Circolo stesso.
Art. 75 - I non Soci possono essere invitati al Circolo per non più di tre volte, nell'arco di un anno.
Art. 76 - Quanti indicati nell'articolo precedente, per avere accesso al Circolo, debbono essere segnalati dal Socio ospitante al Maestro di Casa, il quale provvederà ad annotarne i nominativi in un apposito “Registro delle presenze degli ospiti”.
Art. 77 - Il Socio che ha invitato qualcuno nelle sale del Circolo, deve personalmente e per esso rispondere, fosse anche per soddisfare alle obbligazioni del medesimo, contratte con i Soci e con il gestore del bar-ristorante.
Art. 78 - Il Consiglio Direttivo può invitare, a tempo indeterminato, quelle persone che, per particolari considerazioni e meriti, reputi ad onore del Circolo, o ritenga di particolare convenienza accogliere nelle sale del Circolo, e ciò facendo astrazione da quanto stabilito negli articoli precedenti; tali persone possono essere designate, dallo stesso Consiglio, come Soci onorari.
Art. 79 - I Soci dimissionari e coloro i quali abbiano presentato domanda d'ammissione che non sia stata accolta, non possono partecipare, in alcun modo, alle manifestazioni organizzate dal Circolo.
I gemellaggi
Art. 80 - Il Consiglio Direttivo può determinare il gemellaggio del Circolo con Circoli di altre Città, che perseguano i medesimi scopi e si distinguano per la stessa qualità delle attività sociali.
Art. 81 - Il presupposto del gemellaggio è dato dalla reciprocità nell’accoglienza dei rispettivi Soci.
Le disposizioni finali - Lo scioglimento
Art. 82 - Nessuna proposta di variazione e di aggiunta allo Statuto deve formare oggetto di deliberazione dell'Assemblea generale se non viene fatta dal Consiglio Direttivo, con voto unanime, oppure se non è rivolta a quest'ultima per iscritto dal 40% (quaranta per cento) degli aventi diritto al voto.
Ogni modifica allo Statuto deve essere approvata dall’Assemblea generale con la maggioranza di 2/3 (due terzi) dei voti dei presenti o rappresentati.
Art. 83 - Lo scioglimento dell'Associazione può essere decretato dall'Assemblea generale, con la presenza di almeno 2/3 (due terzi) dei Soci ordinari e a maggioranza assoluta di voti dei presenti o rappresentati.
Tale Assemblea può pure deliberare, in caso di sopravanzo attivo, in qual modo erogarlo; in caso contrario fissa la quota dovuta da ciascun Socio per soddisfare completamente alle obbligazioni sociali, in tal quota dovuta.
Art. 84 - Un esemplare dello Statuto deve essere affisso in una delle sale del Circolo.
Una copia dello Statuto è fornita ad ogni Socio.
Art. 85 - Il presente Statuto è obbligatorio dalla data della sua approvazione.
Il presente Statuto è stato approvato (su proposta unanime di modifica
del Consiglio Direttivo, riunito il 16 Gennaio 2007), con voto unanime dall’Assemblea generale dei Soci, riunita in via straordinaria, nella sede sociale, il 7 Aprile 2007, alla presenza del Socio Notaio Dr. Eraldo Scarano.
